Il riciclaggio dei materiali edili: cosa comporta?

Il riciclaggio dei materiali edili: cosa comporta?

Il riciclo dei materiali edili rappresenta l’insieme delle strategie destinate a recuperare quei materiali che derivano da diverse attività di costruzione e demolizione, inserendoli nell’ambito delle costruzioni ed evitando lo smaltimento in diverso modo. Per diversi millenni è stata una pratica messa in atto diverse volte prima dell’arrivo del cemento. Il riciclo può di fatto essere sottoposto ad una classificazione: primario, secondario o terziario possono essere le opzioni in relazione al processo che il materiale subisce. Il riciclo primario consiste nel riutilizzo degli scarti di lavorazione all’interno del cantiere. Scegliendo questa modalità, viene ridotta notevolmente la quantità dei rifiuti prodotti. Sulla base della norma più recente, è la procedura meno dispendiosa. Il riciclo secondario prevede un vero e proprio trattamento meccanico del rifiuto, il quale nella maggior parte dei casi subisce un calo qualitativo. Il riciclo terziario invece avviene per via chimica.

 

I vantaggi del riciclo

Il riciclaggio dei materiali che provengono da diverse attività di costruzione e demolizione, si attesta come la normale soluzione al problema dello smaltimento e possiede dei vantaggi economici per numerosi fattori. Per il produttore infatti costituisce uno strumento di smaltimento con costi incredibilmente circoscritti; per il proprietario dell’impianto invece il materiale che viene riciclato possiede un valore prettamente commerciale; per l’acquirente il materiale ha delle prestazioni che si possono confrontare ai materiali tradizionali dai quali è nato ad un prezzo molto più basso; infine per la popolazione il riciclo è un materiale da costruzione che permette di avere massima tutela sulle risorse non rinnovabili dell’ambiente: Per la prima volta nella storia si da credito effettivamente al rifiuto.

L’attività del riciclo è molto importante perché, grazie a questa pratica, si attribuisce un valore concreto ed effettivo al rifiuto.

 

Il riciclo del calcestruzzo

Il materiale che senza dubbio è più presente all’interno del cantiere è proprio il calcestruzzo, il quale rappresenta un vero e proprio scarto in termini economici, con un peso molto alto e specifico. Questo causa l’esigenza di una notevole valutazione economica del riciclo del calcestruzzo in sè, per fare in modo che l’operazione risulti vantaggiosa è necessario che il trattamento sia collocato nelle vicinanze del cantiere che lo realizza e che le attività di recupero vengano realizzate avanti mantenendo utili strategie di mercato. Di particolare importanza è la suddivisione delle parti in ferro rispetto quelle inerti e la vagliatura del materiale. Tutti i materiali sono veramente complessi ed ognuno di essi ha delle caratteristiche precise che richiede uno specifico modo di trattare il materiale in sè: clicca qui per scoprire cosa si nasconde dietro ai calcinacci, al loro trasporto e al loro possibile riciclo.